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Suoni in Movimento 2026 XV edizione Fra i protagonisti: i Musicisti della Scala e Davide Alogna, Maurizio Mastrini, Daria Masiero, David Irimescu, Alessandro Milani e Nicola Patrussi dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Yoichi Sugiyama, Luisa Sello

Torna dal 16 maggio al 13 novembre Suoni in Movimento, la rassegna che da quindici anni porta la grande musica di ieri e del prossimo futuro tra le mura di alcune delle più belle località storiche del territorio biellese. Per la sua XV edizione l’iniziativa, ideata e prodotta da NISI ArteMusica — con la direzione artistica di Elena Ballario e Sergio Patria alla direzione generale, e Camilla Patria per gli appuntamenti autunnali a le attività under 35 — si presenta con un programma vasto ed ambizioso che potremmo suddividere in tre macro-sezioni per un totale di ben 23 appuntamenti: la Primavera Musicale a San Nicola da Tolentino di Salussola (16- 31 maggio), i Percorsi Sonori nella Rete Museale Biellese (7 giugno- 30 agosto) e i Panorami Sonori al Castello di Roppolo (6 settembre – 3 novembre). Fra i protagonisti di questa edizione: i Musicisti della Scala e Davide Alogna, Maurizio Mastrini, Daria Masiero, David Irimescu, Alessandro Milani e Nicola Patrussi rispettivamente violino di spalla e primo oboe dell’Orchestra Sinfonica della Rai.

 

Centrale, come sempre, il rapporto con il territorio: un’iniziativa che si muove fra i luoghi del biellese — come suggerisce il titolo — e che trova il suo ideale connubio tra arte, cultura e paesaggio. I siti della Rete Museale Biellese, il Castello di Roppolo, i siti UNESCO del Santuario di Oropa e del Lago di Viverone, alcune Ville storiche, chiese e anfiteatri di rara bellezza, le new-entry del 2026 ossia Città Studi Polo Universitario Biellese e Fondazione Emanuele Bricherasio, diventano palcoscenici naturali di un’ampia rassegna che attraversa le stagioni, dal maggio della Primavera Musicale fino al novembre del gran finale sinfonico, muovendosi in un territorio magicamente collocato tra le Prealpi Biellesi, affacciato sul Lago di Viverone, ai confini con le province di Vercelli e Torino e con la Valle d’Aosta alle porte.

Così come altrettanto centrale l’attenzione alle nuove generazioni: siano essi interpreti o autori. È il Progetto Giovani che si conferma come uno dei pilastri identitari della rassegna. Nella sua edizione 2026, esso si articola in più dimensioni complementari: la rassegna Panorami Sonori con protagonisti esclusivamente under 35; l’Orchestra d’Archi NISI ArteMusica nata internamente alla rassegna; la Masterclass di Direzione d’Orchestra di Yoichi Sugiyama, ormai giunta alla sua quarta edizione; la Call for Young Musicians under 25, le due Residenze Artistiche a La Trappa di Sordevolo e nell’ambito della masterclass di Direzione d’orchestra, e il progetto Nuovi Percorsi Sonori che, in collaborazione con il Dipartimento di Composizione del Conservatorio Verdi di Torino, propone a ogni appuntamento di questa rassegna la commissione, esecuzione e registrazione live di nuovi brani in prima assoluta di compositori under 35. Importante l’aspetto della registrazione che produce, ovviamente, un valore aggiuntivo al contributo dell’iniziativa alla musica contemporanea under 35, contribuendo alla costruzione di un prezioso archivio sonoro di nuove opere e nuove esecuzioni.

Fra i protagonisti di questa edizione vogliamo ricordare:

Oltre alla tradizionale attenzione alla nuova creatività, centrale l’attenzione al ruolo femminile nella storia della musica: compositrici, ensemble al femminile e figure artistiche a lungo dimenticate dai libri di storia. Accanto a questo, un percorso di riscoperta del patrimonio musicale storico e popolare, messo in dialogo con sensibilità contemporanea.

La programmazione accoglie linguaggi musicali diversi, dal repertorio classico e cameristico alla musica contemporanea, dal dialogo con la parola poetica e narrativa alla contaminazione con jazz, musica popolare, tradizioni etniche e progetti multimediali. Concerti, performance multidisciplinari e nuove produzioni originali intrecciano musica, teatro, danza, immagini e narrazione, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e accessibile a pubblici differenti.

Non manca l’attenzione all’accessibilità per le fasce più fragili della popolazione, attraverso collaborazioni con realtà sociali attive sul territorio.

La rassegna investe anche sulla dimensione educativa: concerti nelle scuole, laboratori per bambini e ragazzi, ascolti guidati, incontri con artisti e progetti condivisi con biblioteche e associazioni. L’idea è che la musica non sia solo spettacolo, ma esperienza collettiva e strumento di crescita per le comunità.

A fare da cornice — e da protagonista — è il territorio biellese. Chiese storiche, castelli, musei, ecomusei, siti UNESCO e paesaggi di rara bellezza diventano palcoscenici naturali, in un dialogo continuo tra suono, architettura e memoria dei luoghi. In sinergia con i partner locali, la rassegna promuove anche visite guidate, forme di turismo lento e consapevole, con ricadute positive sul piano culturale, sociale ed economico.

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