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“Inferno” al Teatro dell’Opera

Al teatro Costanzi di Roma dal 19 febbraio un pubblico eterogeneo con rilevante partecipazione estera, ha il privilegio di assistere alla prima opera lirica dedicata alla cantica de l’Inferno di Dante.

Il debutto in prima mondiale della composizione creata da Lucia Ronchetti è apprezzato dalla critica più esperta e dal pubblico che ha gremito la platea e gli spalti in queste serateregalando generosi applausi.

Il merito del successo è condiviso con il direttore d’orchestra il maestro Tito Ceccherini che ha confermato la sua professionalità.

Fin dall’inizio lo sguardo dello spettatore rimane attratto dagli scenari prodotti dal genio del regista David Herman. L’essenzialità delle stanze di appartamento emanano tutta la drammaticità dei gironi e delle malebolge infernali. Il bagno di semplici piastrelle dove il moderno Caronte traghetta i dannati è arredato soltanto con “la vasca del fuhrer”  di Lee Miller. La stanza da letto occupata da un’attrice che prima di esibirsi è rimasta immobile sul letto per un quarto dell’intera opera, interpretando la dannata Francesca Polenta, rimanda col pensiero a quella dove fu trovata senza vita Marilyn Monroe. Ulisse punito per la sua superbia e l’azzardo viene relegato in una sala in compagnia di scuri individui in seduta spiritica. E così gli altri torvi ambiti … ma non vogliamo svelarvi troppo.

Il coro e le voci soliste, in particolare quella di Tommaso Ragno, magistralmente guidate dal maestro Ciro Visco, incollano la platea alla poltrona, che di certo non si aspettava armonie da valzer viennese. L’aderenza della Ronchetti al testo è captabile anche dai non esperti melomani, rivelando una particolare capacità di traslare in suoni le terribili immagini mefistofeliche. Con sapienza sfrutta le doti canore dell’ensemble Neue Vocalsolistenalternando voci nitide da contralto a bassi gutturali che rimandano indubbiamente ai cantitenori sardi.

Il testo abilmente riadattato dallo scrittore Tiziano Scarpa non conduce il protagonista, e quindi il pubblico, ad uno scontato “riveder le stelle” ma pone una domanda inquietante espressa da Lucifero

Ora è caccia agli ultimi posti disponibili per le date del 28 febbraio, 3 e 7 marzo.

Fabrizio Compagnoni

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