Prosegue la rassegna SCENA ArenAniene con un momento di incontro e riflessione. Sabato 18 ottobre alle ore 18.00 si terrà la presentazione del libro I racconti di un cane camorrista di Pasquale Ferro: un romanzo originale e spiazzante, in cui la realtà feroce della criminalità organizzata viene narrata attraverso gli occhi inconsueti di una cucciola di yorkshire.
L’evento, ad ingresso gratuito, è l’occasione per conoscere da vicino l’autore e approfondire i temi del libro che affronta, con originalità e sguardo critico, il contesto sociale della criminalità organizzata attraverso una narrazione insolita e graffiante.
Ricordiamo che SCENA ArenAniene è un progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
I racconti di un cane camorrista. Con una scrittura incisiva e ironica, Pasquale Ferro costruisce una favola nera che intreccia denuncia sociale e immaginario grottesco. Protagoniste della storia sono due cagnoline, madre e figlia, testimoni silenziose ma attente della quotidianità all’interno di un clan camorristico. Attraverso il loro sguardo innocente, ma lucido, il lettore assiste a un mondo dominato da violenza, paura e omertà. Il romanzo restituisce un ritratto duro e senza sconti della camorra, rappresentata come un sistema spietato e rigido, in cui i legami affettivi diventano strumenti di controllo e ogni tentativo di ribellione è destinato a essere soffocato. Tra i personaggi emerge Don Gennaro Misericordia, boss cinico e assoluto, ma anche figure come Annie, giovane idealista travolta da un contesto più grande di lei. Ferro va oltre il racconto dei fatti: indaga le dinamiche, i meccanismi nascosti, le contraddizioni di una realtà difficile, senza mai rinunciare a uno stile personale, teatrale e visivamente potente. Sullo sfondo, Napoli: una città simbolica, in bilico tra sacro e profano, tra verità e leggenda. Nonostante tutto, il romanzo lascia spazio a una fragile speranza: quella rappresentata dallo sguardo delle due protagoniste a quattro zampe, capaci ancora di porre domande, osservare e immaginare un’alternativa.
È possibile raggiungere il Teatro Aniene, in via delle Vigne Nuove 458, con i bus 38 o 341, la Metro B fermata Jonio. O anche con il treno FL2, FL1, FL3 e linea R. Per i ciclisti la pista ciclabile prevede: Porta Pia, Via Nomentana Batteria Nomentana, Ponte di Batteria Nomentana, Piazza Sempione e poi i Bus. Il teatro prevede un parcheggio interno per disabili.
