Paky Di Maio ha conquistato il prestigioso Premio Mulino Fenicio al 58° Festival Teatrale di Borgio Verezzi per la scenografia sonora dello spettacolo Moby Dick, con Alessandro Preziosi. Una vittoria che segna una rivoluzione nel mondo teatrale italiano, dove per la prima volta un riconoscimento tradizionalmente riservato alla scenografia visiva viene assegnato all’arte del sound design.
La cerimonia si è svolta sabato 19 luglio nella suggestiva piazza Sant’Agostino di Borgio Verezzi, uno dei borghi più affascinanti della Liguria. Il direttore artistico Maximilian Nisi ha sottolineato come Di Maio sia riuscito a trasformare il suono in vere e proprie architetture acustiche, capaci di amplificare ogni parola, ogni silenzio e ogni gesto dell’attore in un viaggio sensoriale che trascende i confini del teatro tradizionale.
Il musicista ha creato per Moby Dick una sonorizzazione live elettroacustica che è diventata il cuore pulsante della narrazione di Herman Melville. Attraverso l’integrazione di musica elettronica e ambientale, ha costruito un paesaggio emotivo che scandisce il delicato equilibrio tra luce e oscurità, bene e male, rimpianto e speranza che attraversano il capolavoro letterario. La sua opera non si limita a un semplice accompagnamento musicale, ma si trasforma in una scenografia invisibile che guida lo spettatore nelle profondità psicologiche e filosofiche dell’opera.
Il premio, arricchito dall’opera d’arte contemporanea sul tema del confine realizzata da Gioele Sasha Staltari, vincitore del contest B’ART – Battaglia d’arte in Borg(i)o, celebra l’interconnessione tra arti visive e sonore. Questo simbolo riflette perfettamente la sensibilità creativa di Di Maio nel sondare i limiti invisibili dell’animo umano attraverso paesaggi sonori che evocano spazi liminali dove opposti e sfumature si incontrano.
La sinergia tra la recitazione intensa di Alessandro Preziosi e la sonorizzazione live di Di Maio ha creato un’esperienza teatrale totale, capace di coinvolgere tutti i sensi e di toccare le corde più profonde dell’anima degli spettatori. Il risultato è stato un viaggio nelle profondità dell’animo umano che va oltre l’avventura marinaresca per esplorare la condizione esistenziale dell’uomo moderno.
Questo riconoscimento posiziona Di Maio come punto di riferimento nell’evoluzione linguistica del teatro contemporaneo, elevando il suono al pari dell’immagine e del gesto scenico. Per il Festival di Borgio Verezzi, che continua fino al 14 agosto con 24 spettacoli e 11 prime nazionali, rappresenta la conferma del suo ruolo di piattaforma d’eccellenza per il dialogo tra tradizione e innovazione.
Paky Di Maio è un compositore e sound designer italiano specializzato nella sintesi del suono per diversi media. La sua musica ibrida mescola linguaggi differenti, sempre orientata verso sperimentazione, ricerca e innovazione. Nel 2022 ha ricevuto una nomination agli Hollywood Music in Media Awards ed è entrato nelle possibilities per la nomination agli Oscar 2023 nella categoria Best Original Song per il documentario We are art. È co-fondatore del progetto Electroshock Therapy e tre volte finalista alla Biennale di Venezia negli anni 2022, 2023 e 2024. La sua carriera abbraccia colonne sonore per film, spettacoli teatrali e installazioni multimediali, consolidando la sua reputazione come uno dei più innovativi creatori di paesaggi sonori nel panorama artistico contemporaneo.
