Una storia per raccontare Gaza ai più piccoli, con delicatezza e verità
Gaza attraverso i miei occhi è un libro illustrato per bambine e bambini dai 4 agli 11 anni, nato dalla volontà di raccontare Gaza e la Palestina, l’occupazione ma anche le dinamiche quotidiane di una vita sotto assedio.
Il libro – disponibile sullo shop della casa editrice – segue le vicende di quattro giovani protagonisti – Suzan, Marah, Adnan e Wissam – che, tra sogni, giochi e difficoltà, offrono uno sguardo intimo e toccante sulla realtà che vivono milioni di persone. Ambientato nel 2025, il racconto dà voce alle terribili difficoltà in cui si trova a vivere la popolazione di Gaza, senza però perdere la poesia e la dolcezza di un racconto pensato per bambine e bambini.
Nato da un’idea della storica dell’arte Francesca Merz e scritto dalla giornalista palestinese Nadra El Tibi, ancora oggi a Gaza, il libro è il frutto di un intenso lavoro di scrittura, dialogo e confronto quotidiano con l’Italia. Il testo è pensato per offrire ai giovani lettori italiani uno strumento delicato ma profondo per comprendere cosa significhi crescere a Gaza oggi e ciò che vivono i loro coetanei in questo momento nelle Striscia di Gaza. Ad arricchire graficamente il lavoro, le illustrazioni di Sara Liguori, che accompagnano il racconto con tratti poetici e colorati, capaci di restituire sia la durezza del contesto sia l’immaginazione dell’infanzia.
Il progetto è promosso dalla Cooperativa Mare – Laboratorio di Innovazione Sociale, da anni impegnata in percorsi educativi e culturali che mettono al centro l’inclusione, il dialogo e la solidarietà internazionale.

Nadra El Tibi, giornalista e scrittrice di Gaza, nata tra il suono del mare e l’eco della guerra. Le sue parole diventano sostituto dell’assenza e strumento di resistenza: un ponte fragile ma necessario tra un mondo assediato e uno che ancora sa aprirsi alla speranza. Attraverso i suoi scritti racconta la vita sotto i bombardamenti, le voci degli sfollati, con la convinzione che la narrazione non sia un privilegio, ma un atto di opposizione alla cancellazione. Tra macerie e tende, Nadra scrive non solo come testimone, ma come figlia di una città che cerca ancora la luce in una lunga notte di oscurità. Questo libro è un tentativo di restituire Gaza nella sua verità più profonda: un popolo che, nonostante la fatica e i continui sfollamenti, non smette di vivere; famiglie che affrontano carestie e privazioni, mentre i bambini crescono privati dei più elementari diritti dell’infanzia. Eppure, nei loro volti rimane la forza dell’amore, la tenacia della pazienza, la resistenza alla cancellazione
Francesca Merz, storica dell’arte, è presidente della Cooperativa Mare – Laboratorio di Innovazione Sociale, nata nel 2022 con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità culturale come pratica di inclusione e innovazione sociale. Con una formazione solida nella progettazione museale, nella valorizzazione del patrimonio e nel marketing territoriale, coordina progetti in chiave design for all per rendere la cultura accessibile a tutti. Il suo approccio coniuga la dimensione estetica con quella etica e partecipativa, favorendo processi di co-progettazione e coinvolgimento delle comunità. Parallelamente, Merz ha portato e porta avanti studi sulla Palestina scrivendo per Nena News, analizzando i rapporti tra economia, occupazione e patrimonio nei territori palestinesi, con particolare attenzione al legame tra memoria, identità e autodeterminazione. Il suo percorso teorico e professionale si intreccia con una riflessione critica sulla decolonizzazione dello sguardo, intesa come pratica di restituzione e rinegoziazione dei significati culturali, volta a superare le narrazioni eurocentriche e a restituire dignità e voce ai soggetti e ai territori storicamente marginalizzati. In questo senso, il lavoro di Francesca Merz unisce ricerca, progettazione e attivismo culturale, promuovendo una cultura come spazio di libertà, giustizia e riconoscimento reciproco.
La Cooperativa Mare – Laboratorio di Innovazione Sociale nasce nel 2022 con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale attraverso un approccio ispirato al design for all. Per Mare, l’accessibilità non è soltanto una risposta ai bisogni delle persone con disabilità, ma uno strumento capace di generare inclusione, aprire nuovi orizzonti e creare connessioni tra persone, luoghi e comunità. I progetti della cooperativa sono ideati per essere accessibili culturalmente, economicamente e socialmente, promuovendo un modo di vivere la cultura che sia davvero condiviso e partecipato. Con sedi a Catania e Firenze, Mare ha collaborato con importanti istituzioni museali e culturali in tutta Italia. Accanto ai progetti museali, la cooperativa sviluppa percorsi di educazione e partecipazione attiva, con particolare attenzione al protagonismo giovanile e alla cura condivisa del patrimonio, collaborando con scuole, enti del terzo settore e amministrazioni pubbliche per promuovere la cittadinanza culturale, l’inclusione e la rigenerazione comunitaria.
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