Il nuovo singolo, in uscita il 10 ottobre, è un’urgente metafora di fratellanza che anticipa l’album a novembre.
Manuel Santini rompe il silenzio discografico con un brano di grande spessore: “Il sarto di Gaza”. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme dal 10 ottobre, è il primo estratto dal suo prossimo album di inediti, “Minosse“, la cui uscita è prevista per novembre.
L’artista, noto per lavori come “Bianchissimo (Battisti-Panella jazz session)”, torna a firmare un testo solista che affronta senza filtri il tema del conflitto e della discriminazione.
Il messaggio: la cucitura che unisce
Al centro del brano c’è la figura simbolica di un sarto di Gaza che cuce kippah (i copricapi ebraici). Questa immagine potente veicola un messaggio universale: la fratellanza prevale sulla divisione.
Santini è diretto: la sua musica vuole essere una risposta agli scenari attuali. “Ogni muro, ogni differenza, ogni discriminazione non porta altro che odio e morte,” afferma l’artista. Sebbene il brano fosse stato scritto precedentemente, la sua pubblicazione è stata scelta ora, ritenendolo il momento giusto per dire “basta a questo moderno olocausto.”
L’arrangiamento, curato da Piero Pellicanò, accompagna l’intensità del testo, sciogliendosi in una chiusura che aspira a un lieto fine. L’opera è completata dalla foto di copertina di Elena Luisi, un’immagine reale di toccante bellezza.
Link per l’ascolto: https://music.imusician.pro/a/Af_n3Zik/
